Con la Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018) all’articolo 2542 del codice civile, dopo il primo comma e’ inserito il seguente:
«L’amministrazione della società è affidata ad un organo collegiale formato da almeno tre soggetti. Alle cooperative di cui all’articolo 2519, secondo comma, si applica la disposizione prevista dall’articolo 2383, secondo comma ».

Le società cooperative dovranno, quindi, dotarsi di organo di amministrazione collegiale (consiglio di amministrazione) e non sarà più possibile che l’amministrazione sia affidata a un amministratore unico, così come riteneva gran parte della dottrina.

Inoltre alle cooperative con numero di soci cooperatori inferiore a venti ovvero con attivo dello stato patrimoniale non superiore ad un milione di euro (articolo 2519 secondo comma) si applica il comma 2 dell’art. 2383, c.c., per cui gli amministratori non possono essere nominati per un periodo superiore a tre esercizi, e scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica.